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lunedì 8 maggio 2017

Poesia / Senza Parole - Nel silenzio (Graffiti Writing).


Degrado di parola in formazione
sopra un intonaco scrostato.
Solo il frusciare dello spray
e tutt'al più la notte.
Parla, la notte.
Di grilli, vento.
Sussurra con l’Isonzo
in corsa parallela e piana.
Graffiti che si fissano.
Protervi.

Il Terzo che subito s'invola ha voce.
Ma solo colorata.
Permane un aleggiare di presenza.
Nessuna sillaba sonante.
L'identità diventa traccia pura.

Posi lo sguardo.
La sosta di un momento.
Giri sui tacchi.
Vai.


Le tre Entità: il Graffito, l'Osservatore, l'Autore ossia il Terzo. Egli è negatore di per se stesso del principio aristotelico di Auctoritas. Il suo è un Ipse dixit anonimo. Il semplice firmare, spesso, non concretizza la persona.


Irene Navarra, Graffito 2, Fotografia, 2017.
Irene Navarra, Graffito 1, Fotografia, 2017.


























Irene Navarra, Graffito 3, Fotografia, 2017.

Nelle immagini: Graffiti a Gorizia in Via degli Scogli (parallela al corso dell'Isonzo).

giovedì 24 novembre 2016

Poesia / Percezioni (Joker stanco. Con Languore alla maniera di Paul Verlaine).


Languore..
Irene Navrra, Percezioni / Joker stanco, Disegno grafico su schizzo a matita, 2012.

Sono un nauseato Joker che ha deposto tutti i suoi campanelli.
Vivo il Languore di Paul Verlaine
e mi sento:

"l'Empire à la fin de la décadence,
qui regarde passer les grands Barbares blancs
en composant des acrostiches indolents
d'un style d'or où la langueur du soleil danse."

"l'Impero alla fine della decadenza,
che guarda passare i grandi Barbari bianchi
componendo acrostici indolenti
in uno stile d'oro dove danza il languore del sole."

(da Paul Verlaine, Jadis et naguére / Allora e ora, Languer / Languore, 1884.

Mi salverà la poesia?

Per leggere altre mie Percezioni, segui questo link.

mercoledì 23 novembre 2016

Poesia / Percezioni (Donna di sabbia siderale).


Donna di sabbia siderale
caduta per un caso
tra matasse
di pensieri azzurri.
Da quelle onde nacque il mare.
E la mia storia.

Da Percezioni, Definire per definirmi, 27 0ottobre 2011.

La mia storia.
Irene Navarra, Nascita, Disegno grafico, 2011.

martedì 22 novembre 2016

Poesia / Percezioni (Poi dal deserto).


Poi dal deserto nacquero le sfere
della luce che si affoltarono sul sole.
La sabbia rispondeva
agli occhi tinti di calore.
E l’ammiccare diventò
diamante sulle dune asciutte.

Da Percezioni Definire per definirmi, 31 Marzo 2011.

Stupore.
Irene Navarra, Percezioni / Sfere e diamanti, Disegno grafico, 2012.


giovedì 20 ottobre 2016

Poesia / Irene Navarra - Dentro (Quadrato nero).


Dal mio Dentro (Luglio Editori - Premio Città di Mesagne 2013).
La lirica dedicata a una creatura molto amata, che non c'è più,
è tratta dalla terza parte del libro, Cronaca di un'Assenza.
Nella Nota è inserito un breve testo di Margini (B&V,  Editori, 2002)
per suggerire un fragile ritorno alla Luce.

Di Margini fa parte la silloge Esclusioni che mi ha meritato
il Premio Cesare Pavese ritirato nella casa natale dello scrittore a Santo Stefano Belbo (Cuneo - Piemonte).

Qui trovate altre notizie sulla sezione Parole e Immagini del sito di Dentro.

Indizio in bianco e nero.
Irene Navarra, Quadrato nero, Disegno grafico e Nota a margine, 2014.


Ed ecco il video con cui ho aperto la serata di presentazione del volume al Teatro Incontro di Gorizia. È fatto di Contaminazioni liberamente ispirate all’opera La scatola nera della pittrice Vilma Canton Lautieri. Dal Buio dello sfondo emerge l’Oro delle immagini che scorrono o ruotano in moto discontinuo per altalenanti apparizioni e dissolvenze. A significare l’infinita ciclicità dell’Essere/Non-Essere e l’affacciarsi del Divino nelle vicende umane. Burattini spuntano dalle crepe della materia cromatica mentre la voce narrante evoca il suo personale Vuoto percorrendo le regioni astratte del pensiero. E dice: Ricordo lo scoppio della nascita. / Lo scoppio e poi più nulla. / Era iniziato il Vuoto mio particolare (da Microconflagrazioni per reimpostare in Dentro, pag. 35).



lunedì 31 marzo 2014

"Dentro" / Il valore vastodevastante della convinzione.


E la luna sta a guardare.
Irene Navarra, Nuovi Indizi / Il valore vastodevastante, Disegno grafico, 2014.
Negando Socrate

Nella gara per il sapere il dubbio non c’entra.
Socrate ha illuso interminabili categorie generazionali.
Se dubitiamo allora del valore del dubbio, riusciremo a capire
che la terra è un impasto putrido /
il cielo si tiene lontano /
dio anche di più /
gli occhi all'insù cercano solo la luna.
Inarrivabile però.

La luna…, diva arrogante vestita a perle.

Nella nuova Babele ricca di frastuono le lingue, ormai eunuche,
non possono raccontare nulla /
le preghiere sono riti senza senso /
la luna è sorda né purifica con i suoi raggi.
Là ci consumiamo in noi imbrattati di sangue e fango.
Estinti in tentativi millenari di catarsi.
Per convinzione di non sapere.
Amen.

Lei pende nella notte sui pomi del giardino
delle Esperidi incoronata di brillanti cosmici.
La diaccia di metà novembre le regala un manto.
Lontanissima, innocente, chiara, luminescente.

Per leggere altre liriche del mio Dentro, segui questo link.



E ora guarda il video d'animazione che ha per argomento l'ultima lirica del post.